
Ho appena mangiato un bignè in tuo onore. Buon Compleanno!
Look across the mirror, [...], before you choose decide it is here. It is now, it is real. It is Rael.
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN - Il progetto di erigere una statua in onore di Galileo Galilei all'interno della Citta' del Vaticano 'alla fine non si fara''.Lo ha detto mons.Gianfranco Ravasi, presidente del pontificio consiglio della Cultura, durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative della Santa Sede per l'Anno dell'astronomia. 'In effetti il progetto c'era, era stato realizzato anche un bozzetto', ha spiegato. 'Tuttavia -ha aggiunto Ravasi - il progetto per il momento e' stato archiviato'.

Herkomm sostiene che non io sono normale. Io gli dò piena ragione. E ho la prova provata che a causa di questo egli decise, illo tempore, di rendermi partecipe della sua molto normale esistenza. Tant'è che adesso, quando sottolinea burberamente la mia assodata anormalità, lo fa in perfetto stile Marty Feldman. Quindi, tanto normale non lo è più neanche lui.
Anche quest'anno, le mie amicizie più care nonchè el hombre de mi vida, tal Herrkomm, mi hanno preparato una festa di compleanno a tradim.... volevo dire, a sorpresa. Il bello è che sono riusciti a farmi pulire e sistemare casa per la bisogna, senza che io, De Beccaccinis, subodorassi alcunché. Codesta vignetta riproduce con assoluta fedeltà l'espressione del mio sconcerto quando mi son vista comparire nel salotto dieci persone che non erano proprio per niente quelle che mi aspettavo di vedere. Credo sia impossibile continuare a nutrire fiducia nel prossimo. Soprattutto quando il prossimo è moOolto prossimo. Che dire....
Scorrendo il mio blog roll, questa mattina ho dato uno sguardo al diario di Baol e per fortuna che sono in ufficio da sola, perchè ho pianto. Ho pianto per la rabbia provata a leggere cose come questa, pianto per la gratuita umiliazione con cui si è voluto colpire il più indifeso degli indifesi, pianto per il disgusto senza fine provato per la pochezza intellettuale e morale con cui certa gente gestisce la relazione di sè con la comunità umana. Conosco alcuni bimbi autistici e conosco anche la quotidiana, lacerante battaglia condotta dalle loro famiglie: vi assicuro, da loro ho imparato il vero significato della parola "eroismo", non da chi, con un bazooka in mano, si pregia di difendere interessi privati spacciandoli per interessi della collettività.
Per rendere dolce il distacco da casa. Già da qualche mattina, il Gatto Culone esce da casa sua e si piazza davanti al mio cancello attendendo che io mi estrofletta a missile da casa per andare a lavorare. Deve aver capito che tra un po' andrò in ferie, e mi aspetta per farsi dare la sua dose di grattini con gli interessi, perchè in genere, deciso che ne ha avuti abbastanza, interrompe la pratica con un tentativo di morso e in questi ultimi giorni non l'ha mai fatto. Se potessi, lo metterei in valigia, quel gattaccio snob e infingardo: non potendo, un libro su un gatto altrettanto snob e infingardo me lo ricorderà....
Tra me ed Herrkomm vige ormai da molti anni la simpatica abitudine di regalarci dei libri. Nel corso del tempo, abbiamo dato vita a una specie di rito secondo il quale io regalo a lui ogni nuova uscita di Camilleri, e lui regala a me qualsiasi Baricco esca in libreria. Con la differenza che io Camilleri lo leggo sempre volentieri, lui Baricco non lo vuol vedere neanche in figurina. Peggio per lui, mi dico. Anche se a volte sono tentata di dargli ragione.....


Se un brutto giorno
si avvicinasse alla mia persona
ed un primario dal camice bianco
scuotendo il capo con ciondolìo stanco
dicesse a tutti: Signori miei cari,
non ci son cure, a noi sanitari
del quadro clinico le risultanze
dicono che non ci son più speranze,
vi lascio detto, in tutta coscienza,
quello che voglio che accada in mia assenza.
Se sul lettino di un ospedale
mi sdraierò ormai qual vegetale,
io lo so bene, non tra le insalate
ma al Cimitero vorrò mi portiate.
Non mi attaccate ad alcun macchinario,
vieto a chiunque l’imporre il contrario.
Non vorrò sonde, cateteri, tubi,
nulla che a oltranza il Riposo mi rubi,
‘chè se davvero son giunta alla fine,
fate il piacere, staccate le spine.
Se Fisichella, il gran Cardinale
si avvicinasse al mio capezzale,
prego l’Altissimo d’incenerirlo
e d’una saetta la lingua colpirlo.
Se Giulianone trovasse da dire,
questo anatema lo possa investire:
il suo intestino non trovi più sfogo,
muoia per stipsi il gran demagogo.
Dio degli eserciti, su questo il tuo vice
sa ben quel che pensa, ma non quello che dice:
perchè, se dall’alto han deciso ch’io spiri,
sol grazie all’Enel ei vuol ch’io respiri?
Caro Signore, quaggiù sulla terra
il Tuo segretario a Pietà fa la guerra;
mandagli un angelo, un sogno, un copóne (2)
perché capisca ben la situazione:
quando il mio filo
non è un tiarato che il modo decide:
è un mio diritto, se Su mi si chiama,
partire in barba a qualsiasi proclama....
1) Omaggio a Pietro Vanessi
2) Dicasi “copóne” un colpo bastevolmente secco inferto col palmo aperto della mano sul coppetto di colui che si sarà meritato il gesto.