Ebbene sì, siamo tornati alla base. Un viaggio bellissimo, poi vi racconterò.....
martedì 21 agosto 2007
domenica 5 agosto 2007
martedì 31 luglio 2007
venerdì 27 luglio 2007
Scotland the brave....
Sto preparandomi per la Scozia, ecco cosa ho trovato in giro per Internet.... Questi Scozzesi cominciano a piacermi. Avevo trovato il testo dell'originale "Scotland the brave" , e non mi sembrava esaltante. Poi ho trovato le foto di Kenny Maths, ovvero: le foto che vorrei essere capace di fare . Weather.com mi da' acqua a catinelle e temperatura non oltre i 18 gradi....
domenica 15 luglio 2007
...sempre in tema di nostalgia...
Ieri, concertone a Roma. Telecom o chi per lei regala al popolo la performance di tre derelitti superstiti di quello che è stato, a mio avviso, il più spettacolare e creativo gruppo prog-rock degli anni '70. Io non sono abbastanza vecchia per aver potuto assistere a un loro concerto e adoro i Genesis, ma non abbastanza, a quanto pare, per precipitarmi al Circo Massimo con la tenda e i panini e, aggiungo io, un bel machete per poter mantenere salda la posizione che manco a Risiko...
Ho letto qualche cronaca, ma, nonostante tutta la buona volontà profusa dai giornalisti, non mi sembra che l'apparizione di Collins, Banks e Rutherford sia risultata un'evento epocale, non fosse per la marea di gente che vi ha partecipato.

P.S.: sempre per parlare di nostalgia, mi son fatta un giro su YouTube, e mi son vista spezzoni del concerto di Roma... Io però i Genesis li preferisco ancora così.....
Moonlit Knight
Musical Box
Watcher of The Skies
Giant Hogweed
Supper's ready 1 2 3
giovedì 5 luglio 2007
Cara vecchia "Nuova 500"
Insomma, l'hanno presentata. In un tripudio di quisquilie e pinzellacchere, tra salti di acrobati metropolitani e luminarie che al Festival de l'Unità se le scordano, Montezuma e la sua corte han presentato al mondo intero la nuova 500. Ci avevano già provato i signori del pistone a far partire una sorta di operazione nostalgia, immettendo sul mercato una specie di saponetta carrozzata che di accattivante aveva solo gli spot pubblicitari. Questa volta han fatto le cose perbenino, e io che una vecchia "Nuova 500", immatricolata nel 1968, color carta da zucchero l'ho avuta davvero e ci ho imparato a guidare, mi sono lasciata scappare un sospiro e sono andata sul sito della Fiat. Dopo aver proferito cose irripetibili alla vista delle varie scemenze del tipo "Premiamo le facce da 500", "Se nasci il 4 luglio forse te la regaliamo", "Scrivi un pensierino sulla 500" e altre surreali amenità del genere, mi sono "costruita" la nuova Cinquecento che fa per me. Per fortuna che il carta da zucchero, ora definito "Blu nontiscordardime" (che poeti...) è tra i colori che non necessitano di una congrua aggiunta di capitale, perchè quando sono andata a far la somma finale, non ho saputo dire altro che uno stentato "Ohibò!!!". Caspiterina, quanto ce la fa pagare il Montezummolo questa macchinina! Che un adesivino col numero 5 possa costare 60 Euro.... insomma, con la versione base ("pop", dicono loro) ci danno quasi solo la carrozzeria, manco i tappetini, intorno ai 60 eurini anche loro, e se vuoi la tasca dietro al posto del passeggero, paghi anche quella (peccato che sia il posto in assoluto più comodo ove stipare il giubbottino catarinfrangente obbligatorio per legge) e se vuoi mettere le cromature, così come le avevi nell'altra, devi prima acquistare un altro Kit da qualche centinaio di euros, perchè altrimenti esteticamente non sta bene, e il tettuccio, quel caro, terribile tettuccio che una volta era in tela e faceva passare tutti gli spifferi del mondo ma che aprivi in estate mentre andavi al mare o dal quale ci si sbracciava sventolando bandiere per una qualche vittoria della Libertas Basket durante la carrera cittadina di fine campionato, quel tettuccio ora è in vetro temperato e se lo vuoi, come allora, apribile, sono altri 800 euro. Stessa cifra per il condizionatore manuale che nel 2002 io pagai, per la mia attuale vettura, 800 mila lirette (e già mi pareva un furto).... Se è vero che io dovrò pagare tredicimilaeuro solo per acquistare un oggetto sull'onda della nostalgia, caro il mio Lucacovdevo di Montezoom, allora esigo che tra le forniture di serie della mia futura nuova "Nuova 500" ci siano anche i miei vent'anni, le mie speranze e il mondo che volevo. Allora potremo parlarne.... per ora, mi tengo i ricordi della levetta per l'aria da alzare all'accensione, la doppietta per cambiare e i rabbocchi continui al livello dell'olio, per non parlare del serbatoio che chiunque poteva aprire (quante volte mi sono trovata "inspiegabilmente" senza benzina...), ma anche le corse sullo Stradone ai 90 col volante che sobbalzava , e il clacson bruciato dall'amico Milanista durante i festeggiamenti di non so quale coppadeicampioni. Altro che "diffusore di fragranze" o collegamento USB!lunedì 18 giugno 2007
Ci tocca di crescere
A suo tempo, con la pazienza e la fermezza di chi opera secondo convinzioni ben radicate, mi sono stati forniti gli strumenti per affrontare il vivere quotidiano, e da allora porto sempre con me il mio fagottino di valori e princìpi, il mio "si fa così, perchè...", il mio bagaglio di racconti di esperienze già fatte da altri prima di me. Ma, se all'inizio della nostra vita da adulti cerchiamo un distacco, anche violento, da quella realtà in cui si è cresciuti, nel momento in cui questo contrasto diventa inutile per abbandono di uno dei contendenti, ci si sente un po' defraudati, e anche un po' più soli. Lo so, da un bel pezzo son pronta ad affrontare il mare. Ma so che devo far vela senza di lui, fino a che non raggiungerò il mio orizzonte. Mi tocca.
giovedì 14 giugno 2007
Piccolo borgo antico... ma non troppo
Per chi come me abita nell'Italia centrale, non esiste nulla di più facile dell'andare a visitare borghi in Toscana. E così, un sabato mattina si carica l'ammiraglia (?) di famiglia e si va a San Gimignano, sfuggita da sempre a tutti i nostri tentativi di approccio turistico.San Gimignano. Un luogo che, non fosse per le romantiche signorine inglesi dal cappello in paglia di Firenze con architettonico addobbo floreale e per i turisti stranieri che con nordico orgoglio esibiscono la Birkenstock con calzino, si potrebbe definire "fuori dal tempo", e non solo per le torri celeberrime, gli stretti vicoli medievali con volte aggettate tra le case, le sontuose bifore in cotto e i cortili stipati di orci nei quali vengono coltivate piante di tutti i tipi. Quando, la mattina presto, le orde dei lanzi non hanno ancora cominciato a salire la china, comodamente seduti sui loro iper-bus con rimorchio bagagli, e le serrande delle botteghe indugiano nel riposo prima che i negozianti sguainino le loro armi in un sanguinoso assalto al turista, nella Piazza della Cisterna si odono solo i garruli fischi delle rondini che sfrecciano rincorrendosi tra loro nell'aria. Le rondini, e chi se le ricordava più?, in città le vedi volare, in piccoli gruppi, in alto nel cielo, con l'atteggiamento di chi non vuole più avere niente a che fare con quegli antipatici bipedi senza ali che popolano la terraferma. Sono quasi solo un ricordo d'infanzia, e dire che con le zanzare d'oggidì, ci farebbero tanto tanto comodo..... E al di là di quello, il silenzio, la pace, l'aria limpida e la vivida luce del sole che non sono certamente usuali a noi abitanti del Zitadòn...
Insomma, mentre procedo con la visita del centro storico con l'animo carico di nostalgie (O primo entrar di giovinezza, o giorni vezzosi, inenarrabili....), dall'alto della torre del Comune sento uno strepito di tamburi. O bella, un corteo storico? Un comizio? Arrivano i clown del Circo Medrano? Corriamo giù a perdifiato i gradini che prima con tanta fatica avevamo salito, per recarci in tutta fretta alla Porta dei Becci e in cosa ci imbattiamo? Nel Raduno Nazionale delle Scuole di Samba! Ma come! Siamo in mezzo a mattoni del Duecento e travertini trap
anati a mano più di
otto secoli fa, e io mi ritrovo nel bel mezzo di una movida brasileira a cercare disperatamente di non dimenare il mio poderoso sederone! Col caldo che fa!! Col sole che c'è!! Con tutte le salite che bisogna fare!! Se qualcuno di quei baldi percussionisti avesse potuto ribattere alle mie obiezioni, mi avrebbe seppellita con un' assai sonora pernacchia. Ecco qua una quindicina di bande di sambisti scatenati e dondolanti, incuranti della fatica e del caldo, latori consapevoli di un'allegria contagiosa e solare, e io mi ritrovo a battere il tempo, garrula come le rondini che hanno accompagnato il mio risveglio, insieme alle romantiche signorine inglesi e ai nordici calzettini filoscozia. Potere della musica! Per 90 minuti si sono susseguite le varie scuole, giovani e "giovani d'antan", sfilando per le vie addobbate di salsiccette di cinghiale e bottiglie di vini più o meno toscani, sotto lo sguardo divertito degli avventori dei bar seduti al tavolo ingombro di tazze di cappuccino e bicchieri di birra, per svanire infine alla vista, ma non all'udito, passando oltre la Piazza verso una delle Porte della città...
mercoledì 18 aprile 2007
Pensieri notturni
Questa notte non riuscivo a prender sonno (che novità!!!), troppe cose a cui pensare, alcune veramente importanti, altre molto meno. Tra le problematiche meno importanti, quella di avere un blog. Cosa ci scrivo? E, soprattutto, perchè devo scrivere un diario nel quale chiunque potrà mettere naso e pensieri? Ho sempre cercato di evitare che la mia sfera PIU' privata venisse condivisa da chiunque altro, fosse egli parente più o meno stretto o amica/o più o meno vicina/o. Finora, ho ritenuto i miei pensieri la sola unica mia grande ricchezza, anche se, alla fine, mi piace prender atto dei pensieri altrui, chissà mai che possano essermi utili, una volta o l'altra... Come nel film di Woody Allen, sto qui nella mia tutina bianca a chiedermi "Cosa ci faccio io qui?"... devo deciderlo ancora....
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