
P.S.: l'idea dei Simpson l'ho ... presa dal sito di Kaneda
PP.SS.: una di queste quattro, naturally, sono io...
Look across the mirror, [...], before you choose decide it is here. It is now, it is real. It is Rael.

El vino / mueve la primavera,
crece como una planta la alegría, / caen muros,
peñascos, / se cierran los abismos,
nace el canto.
Oh tú, jarra de vino, en el desierto
con la sabrosa que amo, / dijo el viejo poeta.
Que el cántaro de vino
al beso del amor sume su beso.
Amo sobre una mesa, / cuando se habla,
la luz de una botella / de inteligente vino.
Que lo beban, / que recuerden en cada
gota de oro / o copa de topacio
o cuchara de púrpura / que trabajó el otoño
hasta llenar de vino las vasijas
y aprenda el hombre oscuro,
en el ceremonial de su negocio,
a recordar la tierra y sus deberes,
a propagar el cántico del fruto.
September '77
It was business as usual
In police room 619
Biko, Biko, because Biko
Yihla Moja, Yihla Moja
-The man is dead
When I try to sleep at night
I can only dream in red
The outside world is black and white
With only one colour dead
Biko, Biko, because Biko
Yihla Moja, Yihla Moja
-The man is dead
You can blow out a candle
But you can't blow out a fire
Once the flames begin to catch
The wind will blow it higher
Biko, Biko, because Biko
Yihla Moja, Yihla Moja
-The man is dead
And the eyes of the world
Are watching now

Insomma, l'hanno presentata. In un tripudio di quisquilie e pinzellacchere, tra salti di acrobati metropolitani e luminarie che al Festival de l'Unità se le scordano, Montezuma e la sua corte han presentato al mondo intero la nuova 500. Ci avevano già provato i signori del pistone a far partire una sorta di operazione nostalgia, immettendo sul mercato una specie di saponetta carrozzata che di accattivante aveva solo gli spot pubblicitari. Questa volta han fatto le cose perbenino, e io che una vecchia "Nuova 500", immatricolata nel 1968, color carta da zucchero l'ho avuta davvero e ci ho imparato a guidare, mi sono lasciata scappare un sospiro e sono andata sul sito della Fiat. Dopo aver proferito cose irripetibili alla vista delle varie scemenze del tipo "Premiamo le facce da 500", "Se nasci il 4 luglio forse te la regaliamo", "Scrivi un pensierino sulla 500" e altre surreali amenità del genere, mi sono "costruita" la nuova Cinquecento che fa per me. Per fortuna che il carta da zucchero, ora definito "Blu nontiscordardime" (che poeti...) è tra i colori che non necessitano di una congrua aggiunta di capitale, perchè quando sono andata a far la somma finale, non ho saputo dire altro che uno stentato "Ohibò!!!". Caspiterina, quanto ce la fa pagare il Montezummolo questa macchinina! Che un adesivino col numero 5 possa costare 60 Euro.... insomma, con la versione base ("pop", dicono loro) ci danno quasi solo la carrozzeria, manco i tappetini, intorno ai 60 eurini anche loro, e se vuoi la tasca dietro al posto del passeggero, paghi anche quella (peccato che sia il posto in assoluto più comodo ove stipare il giubbottino catarinfrangente obbligatorio per legge) e se vuoi mettere le cromature, così come le avevi nell'altra, devi prima acquistare un altro Kit da qualche centinaio di euros, perchè altrimenti esteticamente non sta bene, e il tettuccio, quel caro, terribile tettuccio che una volta era in tela e faceva passare tutti gli spifferi del mondo ma che aprivi in estate mentre andavi al mare o dal quale ci si sbracciava sventolando bandiere per una qualche vittoria della Libertas Basket durante la carrera cittadina di fine campionato, quel tettuccio ora è in vetro temperato e se lo vuoi, come allora, apribile, sono altri 800 euro. Stessa cifra per il condizionatore manuale che nel 2002 io pagai, per la mia attuale vettura, 800 mila lirette (e già mi pareva un furto).... Se è vero che io dovrò pagare tredicimilaeuro solo per acquistare un oggetto sull'onda della nostalgia, caro il mio Lucacovdevo di Montezoom, allora esigo che tra le forniture di serie della mia futura nuova "Nuova 500" ci siano anche i miei vent'anni, le mie speranze e il mondo che volevo. Allora potremo parlarne.... per ora, mi tengo i ricordi della levetta per l'aria da alzare all'accensione, la doppietta per cambiare e i rabbocchi continui al livello dell'olio, per non parlare del serbatoio che chiunque poteva aprire (quante volte mi sono trovata "inspiegabilmente" senza benzina...), ma anche le corse sullo Stradone ai 90 col volante che sobbalzava , e il clacson bruciato dall'amico Milanista durante i festeggiamenti di non so quale coppadeicampioni. Altro che "diffusore di fragranze" o collegamento USB!
Per chi come me abita nell'Italia centrale, non esiste nulla di più facile dell'andare a visitare borghi in Toscana. E così, un sabato mattina si carica l'ammiraglia (?) di famiglia e si va a San Gimignano, sfuggita da sempre a tutti i nostri tentativi di approccio turistico.
anati a mano più di
otto secoli fa, e io mi ritrovo nel bel mezzo di una movida brasileira a cercare disperatamente di non dimenare il mio poderoso sederone! Col caldo che fa!! Col sole che c'è!! Con tutte le salite che bisogna fare!! Se qualcuno di quei baldi percussionisti avesse potuto ribattere alle mie obiezioni, mi avrebbe seppellita con un' assai sonora pernacchia. Ecco qua una quindicina di bande di sambisti scatenati e dondolanti, incuranti della fatica e del caldo, latori consapevoli di un'allegria contagiosa e solare, e io mi ritrovo a battere il tempo, garrula come le rondini che hanno accompagnato il mio risveglio, insieme alle romantiche signorine inglesi e ai nordici calzettini filoscozia. Potere della musica! Per 90 minuti si sono susseguite le varie scuole, giovani e "giovani d'antan", sfilando per le vie addobbate di salsiccette di cinghiale e bottiglie di vini più o meno toscani, sotto lo sguardo divertito degli avventori dei bar seduti al tavolo ingombro di tazze di cappuccino e bicchieri di birra, per svanire infine alla vista, ma non all'udito, passando oltre la Piazza verso una delle Porte della città...
Questa notte non riuscivo a prender sonno (che novità!!!), troppe cose a cui pensare, alcune veramente importanti, altre molto meno. Tra le problematiche meno importanti, quella di avere un blog. Cosa ci scrivo? E, soprattutto, perchè devo scrivere un diario nel quale chiunque potrà mettere naso e pensieri? Ho sempre cercato di evitare che la mia sfera PIU' privata venisse condivisa da chiunque altro, fosse egli parente più o meno stretto o amica/o più o meno vicina/o. Finora, ho ritenuto i miei pensieri la sola unica mia grande ricchezza, anche se, alla fine, mi piace prender atto dei pensieri altrui, chissà mai che possano essermi utili, una volta o l'altra... Come nel film di Woody Allen, sto qui nella mia tutina bianca a chiedermi "Cosa ci faccio io qui?"... devo deciderlo ancora....