martedì 4 novembre 2008

A me, me piace

Herkomm sostiene che non io sono normale. Io gli dò piena ragione. E ho la prova provata che a causa di questo egli decise, illo tempore, di rendermi partecipe della sua molto normale esistenza. Tant'è che adesso, quando sottolinea burberamente la mia assodata anormalità, lo fa in perfetto stile Marty Feldman. Quindi, tanto normale non lo è più neanche lui.
Herkomm, che è un pragmatico di ferro, sostiene anche che mi circondo di un sacco di amici, che non sono normali neanche loro. Io argomento, e lui mi dà normalmente ragione, che è proprio questa la ragione per cui li trova tanto simpatici. I miei amici vengono a trovarmi e non fanno caso se le penne all'arrabbiata che ho preparato loro non sono proprio venute molto bene. L'importante è stare insieme e con un po' di dolci, un po' di vino, passiamo la serata in allegria.
Herrkomm non falla, as usual, la normale normalità non siede tra noi. D'altronde, ci conosciamo tutti da talmente tanto tempo che la normalità ce la siamo fatta un po' come ci pareva: forse siamo l'ultima generazione ad aver goduto di un simile privilegio. Così, trovo molto normale, e molto divertente, che ci sia qualcuno tra i miei amici che, con l'arguzia che lo contraddistingue, interroghi i Ching per dare uno sguardo alle cose del mondo che suscitano la sua curiosità, che è anche curiosità normale per quelli come noi. Suppongo che l'interrogazione dei suddetti avvenga in maniera strumentale. Come dire, un po' di parte. Ma anche questo è normale. E, soprattutto, sano. Mooolto meglio del Mago Othelma!

1 commento:

Amelia ha detto...

sulle penne dissento! (se mi consente, ma anche no)
sulla normalità grande cosa poter scegliere cosa è normale per noi, per fortuna Herkomm ci fa da faro!!